"Navi stanche di Burrasca"
Ascoltando questa brano dei Numero6 con parole del buon vecchio Brizzi,
mi son rimessa di fronte a questa pagina bianca...
E' un po cosi che mi sento ultimamente,una nave stanca di burrasca,di sconvolgimenti,di onde che si infrangono con troppa violenza contro di me,contro la mia testa ed il mio cuore...
E' che nel mezzo alla confusione,
ricerco il silenzio adesso...
Il silenzio dei miei vuoti e dei miei pieni,
il suono dei miei pensieri cosi lontani da quelli che sento riverberare agli angoli delle strade del mio piccolo paesino della campagna toscana...
Stretto.
profondamente stretto,come i jeans in cui si stringono i ragazzi con ciuffi troppo lisci e perfetti,quasi a sembrare di plastica.
Quanta distanza tra me e loro.
Quanta distanza tra una me che si ritrova a passare i suoi w.e dietro al bancone di una pizzeria a taglio-vestita rigorosamente di un rosso spento,con un cappellino a nascondere quel velo di femminilità dato dagli indomabili capelli sciolti costretti li sotto, da una coda che più di cavallo,sa piu di pony-, e loro,diciassettenni inconsapevoli che al di la della disco e della bella macchina c'è una vita,e che tentano un approccio comunicativo spiegandomi che la loro macchina costerà circa 20000 euro e che sarà un maggiolone bianco con interni rossi e cappotta beige.
Ed io che sgranando gli occhi e sorridendo di un sorrido affranto e disilluso dico: Con me caschi male,per certe cose non posso consigliarti,per me la macchina ha una sola funzione: portarti a giro. potrebbe avere anche una ruota sola,l'importante è che vada..e poi che te ne fai di una macchina del genere se tanto dopo pochi mesi,tornando ubriaco da ballare,la distruggerai completamente?".
Stronza?
No,non penso di essere stata stronza.
Penso di essere stufa,stufa della mediocrità delle persone,o almeno di quelle che sono ancora piu mediocri di me.
Se poi io posso definirmi Mediocre.
Ma questa definizione non spetta a me.
Non ho intenzione di combattere,non ho intenzione di cambiare nessuno,che tanto la strada quando è presa è difficile farla cambiare,invertire,deviare.
Voglio dire.
Voglio urlare a questa gente quanto io sia contraria al loro modo di vivere.
Contraria ai loro Must e alle loro priorità.
E mi domando come sia possibile.
come sia possibile che persone cresciute negli stessi ambienti siano cosi diverse.
Se prima mi sentivo incompresa,
emarginata per alcuni tratti caratteriali,
adesso sono contenta di essere una emarginata.
Una di quelle che viene presa per il culo,
perchè non si fa l'aperitivo nel locale di moda ogni santo venerdi,
quella che detesta rinchiudersi in una discoteca ma che è capace di piangere lacrime agrodolci ad un concerto.
E adesso sono stanca,stanca di rincorrere il divertimenti,
stanca di tornare tardi,
di mischiarmi tra persone che con lo sguardo ti trapassano,
e non si fermano minimamente a osservare.
Stanca della gente di merda intorno a me,
stanca di dover dare spiegazioni a chi non le deve assolutamente chiedere.
Stanca di fare tutto in buonafede e venir continuamente fraintesa.
Stanca di chi si professa buono e gentile.
Io non sono buona,
Io non sono cattiva.