Nome: Veronica una delle tante o una delle poche??chi lo sa..giovane, romantica, vorrebbe essere uno spirito libero,ma è solamente una giovane sognatrice che vive nel suo paesin di campagna...sono la speranza per il domani, i sogni da realizzare...insomma, io, Veronica...
"per sempre gli anni che abbiamo trascorso,per sempre gli anni,per sempre l'amore,per sempre le Ore..."V.Woolf
Odio: la falsità, l'incoerenza, le facce di culo, chi giudica, chi non si fa i cazzi sua, le mosche e le zanzare, i ratti, le terrantole, il celeste, l'arancione,fare ciò che non mi va, dover rendere conto agli altri delle mie azioni,non essere presa sul serio, essere considerata poco, chi si mette in mostra, chi crede solo al dio Denaro, chi ha gli occhi bendati e non si accorge del mondo in cui viviamo, i truzzi, i figli di papà, chi non riesce a sognare, chi non spera in un mondo migliore, i rassegnati, i troppo convinti delle loro idee, gli ottusi, i disinformati, il fegato, il dentista, la tosse che mi perseguita, le smancerie in pubblico, le coppiette al cinema. Amo: le polpette, la nutella, la rucola, tutte le verdure, i miei capelli stravolti, le mie mani, i pomeriggi sotto le coperte,le sigarette prima e dopo caffè inosmma sempre e osprattutto in compagnia, ubriacarmi per nono sentire quanto male c'è in fondo al cuore,sognare che presto passerà , piangere di gioia, la pioggia che sbatte sull'asfalto, dormire quando fuori c'è il temporale, il mare d'inverno, il vento primaverile, i goccioloni di pioggia che quando cadono fanno quasi male, il viola, il rosso, il nero, le mie all star nere tutte sporche, i miei jeans rotti, le magliette easy,le serate a pizza e birra, il cinema con gli amici, le coccole in macchina, i baci rubati, quelli dolci, quelli che travolgono, le ore al corso di teatro col Salva, le parole di Anna e il suo cullarmi, la mia sorellona,i miei gatti( a parte quando mi fanno incazzare), il mio liceo, la mia vita, questo blog e tutti coloro che commentano,la luna, il buoi, il silenzio, la notte, le stelle, LUi, si, LUi, lui chi? LUI,punto.
La mia musica: Di tutto, pearl jam, Nirvana, sound garden, alice in chains, rage against the machine, guns'n'roses,placebo, subsonica,coldplay,queens of the stone age,cocciante,battisti,mia martini,fossati,Philip glass,buble,qualcosa dei metalicca, vasco (poco), ligabue, gatto panceri,evanescence,led zeppelin,linea 77,negrita,negramaro,CCCP-FEDELI ALLA LINEA, offlaga disco pax,verdena, afterhours, ..e molti altri, anche gruppi poco conosciuti..
I miei libri: I malavoglia, tutto Paolo Choelo, J.T. Leroy, "non ti muovere" della Mazzantini, la trilogia deli antenati di Calvino, Benni in generale, "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" di Brizzi,Niccolò Ammaniti,Prevert,Pirandello,Svevo,e molti altri che adesso prorpio non vengono in mente...
Libro Sul Comodino: " "per ora nulla,solo psicobiologia...sgrunt!!
Canzone del momento: "Passenger Seat " Death cab for cutie
Ho questa foto di pura gioia
E' di un bambino con la sua pistola
Che spara dritto davanti a se
A quello che non c'è
Ho perso il gusto, non ha sapore
Quest'alito di angelo che mi lecca il cuore
Ma credo di camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Arriva l'alba o forse no
A volte ciò che sembra alba
Non è
Ma so che so camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello
La chiave della felicità è la disobbedienza in se
A quello che non c'è
Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco
Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
Quello che non c'è
Curo le foglie, saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
Ma questo è camminare alto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Ed ecco arriva l'alba so che è qui per me
Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è
Fottendosi da se, fottendomi da me
Per quello che non c'è
postato da Paperona alle ore settembre 04, 2009 13:51 venerdì, 04 settembre 2009
Io Te e la strada...
Ritaglio 10 minuti a questa giornata per tornare a scrivere.
Sono mancate le parole in questo mese e più di assenza dal blog, sono successe cose che mi hanno portato a lasciare in sospeso tutto.
Anche questo piccolo angolo. E non sono cose negative,o almeno non totalmente.
Sto cercando di dare un senso.
alla mia vita, al mio futuro.
Mi sono resa conto che ho una vita fuori,da vivere. che ho sorrisi da regalare,cazzate da dire e fare,notti da passare seduta su panchine a guardare le stelle. E che la soluzione a questo malessere che per un lungo periodo mi ha accompagnato,non era certo rifugiarmi in miliardi di pixel,anche se spesso -grazie a questa tastiera su cui adesso faccio scorrere le dita-qui,ho trovato conforto,comprensione,abbracci.
E adesso chissà dove è andato quel malessere,se c'è ancora e si nasconde solamente sotto le mille sensazioni che provo da pochi mesi a questa parte.
"Io sono quello a cui fai accendere sigarette,
e sono quello per cui le hai accese tu"
postato da Paperona alle ore luglio 26, 2009 14:45 domenica, 26 luglio 2009
"Dopo un po' impari la differenza tra tenere una mano e incatenare un'anima"
Chi l'avrebbe mai detto.
Mi sono ritrovata a piangere,come una bambina,di fronte a 2 persone che si sono promesse di stare insieme per sempre.
Io che avevo smesso di credere nell'amore,io che avevo incominciato a guardare storto il rito del matrimonio.
e invece, ho vissuto con loro questa favola.
Forse anche il posto ha fatto il suo,ha creato quell'atmosfera da fiaba d'altri tempi.
Ringrazio Erica e Jonatan per questo 24 Luglio 2009.
Ringrazio queste due anime che si sono strette nel piu soffocante degli abbracci.
Due.
Sono due. L'uomo e la donna,
caricati dell'amore del mondo.
diffidate:
vi si predicherà la prudenza,
vi si predicherà l'usura,
il conflitto quotidiano,
il fuoco di paglia,
la passione spenta,
e, alla fine,
la stanchezza
che si dovrà sopportare, per dovere,
per contratto, per buona volontà,
per la società, per...
Non ascoltateli...
se siete vigilanti
nulla potrà spegnere l'amore,
né le grandi acque,
né i conflitti,né il tempo.
Non ascoltateli...
Stringetevi l'un l'altro
lungo tutti i giorni,
parlate, confidatevi,
cercate, lottate,
accarezzatevi:
I vostri corpi sono belli,
li attraversa la luce della vostra anima
e i vostri baci sono le bruciature del cuore.
postato da Paperona alle ore giugno 25, 2009 14:19 giovedì, 25 giugno 2009
(Ri?)Modeling...
Riflettevo su una questione,
è possibile mutare/ridimensionare i rapporti?
E' possibile farlo quando arrivi al punto che se ti lasci andare cadi,e se non ti lasci andare cadi lo stesso,nei tuoi incubi notturni?
Non mi era mai successo prima.
Anzi,si.
Con A. dovetti ridimensionare l'amore e trasformarlo in profonda amicizia,fu dura al tempo,ma ottenni ottimi risultati.
Adesso il problema serio è che non so se realmente devo ridimensionare,cosa ridimensionare e quale forma eventualmente dargli.
So che comunque vada questa mutazione,
non voglio che si perda niente,neppure il piu piccolo sospiro,o la piu rumorosa lacrima.
postato da Paperona alle ore giugno 18, 2009 12:13 giovedì, 18 giugno 2009
In questo Ricordo Mi perdo.....
Voglia di perdermi in quelle vallate,sentire l'erba che mi solletica la pelle,fresca,viva...
sentire l'odore dell'aria fresca e pura,
che qui manco a pagarla la si trova....
Salire il piu in alto possibile,
e assaporare quella leggera illusione di libertà eterna....
postato da Paperona alle ore maggio 24, 2009 14:45 domenica, 24 maggio 2009
Fili Scoperti.
E in un attimo realizzò il tutto.
realizzò che alla fine non le mancava poi cosi tanto,che poteva dirsi felice, soddisfatta della tua vita a tratti disordinata,a tratti ordinaria,abitudinaria.
realizzò che gli amici ci stavano,pochi ma più o meno buoni, che con alcuni poteva veramente aprirsi,tentando di scavarsi l'un l'altro in maniera pericolosa, con altri ridere,scherzare,rilassarsi,ubriacarsi senza sentirsi troppa pesantezza addosso.
C'era tutto un processo in corso,una serie di lavori iniziati da molto tempo ma che solo adesso di concretizzavano,nonostante la loro incompiutezza.
Ed era bastato un venerdi con la compagna di mille avventure,un venerdi semplice,davanti a 2 birre in contrasto tra loro per grandezza e colore,gambe accavallate ad un tavolino,sigarette,parole,tante parole,sguardi...e intorno una quantità indefinita di persone,ragazzi.Molti ragazzi.
Guardare,commentare ma non toccare.
Perchè alla fine era questo il gioco attuale.
Sentirsi donne,adesso.
E lo sentiva nelle loro parole,nel loro parlare maturo di rapporti finiti o in corso,analizzando l'amore,cercando di scomporlo nei suoi vari elementi.
Pensò in quelle ore che davvero la sua vita non faceva cosi tanto schifo,che poteva ritenersi soddisfatta di ciò che era,del suo processo di crescita,delle sue molteplici esperienze,talvolta terribili,talvolta inimmaginabili e incomprensibili.
Soddisfatta di tutte le volte che era caduta,delle volte che si era lasciata trascinare sul fondo,fiera delle cicatrici sul cuore che non se ne erano andate facilmente,e che alcune,forse,non se ne sarebbero andate mai.
Ma sentiva comunque la mancanza di qualcosa,e nonostante non avesse bevuto cosi tanto,non riusciva a concretizzare quella mancanza.
Poi,come per magia,il giorno seguente,mentre era avvolta tra le sue lenzuola sudate e stropicciate,realizzò che era li che le mancava qualcosa.
Le mancava uno sguardo,un abbraccio.
Li in quel letto.
le mancava addormentarsi con qualcuno,e trovarsi la mattina seguente di nuovo li, Insieme.
Le mancava la sensazione che si deve provare quando,dormendo,qualcuno osserva ogni linea del nostro viso,del nostro corpo.
Le mancavano delle mani a giocare con le linee disegnate dai capelli sul cuscino e sulle spalle.
Le mancava il respiro che adora di sonno e di sigarette della sera precedente.
Le mancava qualcuno a contemplare la bellezza della sua imperfezione mattutina,le labbra screpolate,un po impostate,il respiro affannato,gli occhi cerchiati in maniera decadente da una matita mal lavata via...
Era questo che sentita mancarle. Niente di più.
postato da Paperona alle ore maggio 12, 2009 16:41 martedì, 12 maggio 2009
.Specchi D'Acqua.
Forse non sento le voci
che mi allontanano
sempre piu' in fretta
dal ricordo latente
di quei giorni sofferti
fatti di sangue e di vento,
seccato,
fatti di sangue e di vento.
Distruggero' le figure,
ogni volta che ho visto
per ricrearle migliori,
per ricrearle ancora
dentro di me.
Ogni cosa
aspetta di andare,
o ritornare al suo posto
ed io potrei essere ancora la'
accarezzando l'inverno
in uno specchio d'acqua,
io potrei essere ancora,
accarezzando l'inverno
in uno specchio d'acqua,
io potrei essere ancora...
io potrei essere ancora la'.