postato da Paperona alle ore giugno 25, 2009 14:19 giovedì, 25 giugno 2009

(Ri?)Modeling...

Riflettevo su una questione,
è possibile mutare/ridimensionare i rapporti?
E' possibile farlo quando arrivi al punto che se ti lasci andare cadi,e se non ti lasci andare cadi lo stesso,nei tuoi incubi notturni?

Non mi era mai successo prima.
Anzi,si.
Con A. dovetti ridimensionare l'amore e trasformarlo in profonda amicizia,fu dura al tempo,ma ottenni ottimi risultati.
Adesso il problema serio è che non so se realmente devo ridimensionare,cosa ridimensionare e quale forma eventualmente dargli.

So che comunque vada questa mutazione,
non voglio che si perda niente,neppure il piu piccolo sospiro,o la piu rumorosa lacrima.



kandinsky-composizione8
postato da Paperona alle ore giugno 18, 2009 12:13 giovedì, 18 giugno 2009

In questo Ricordo Mi perdo.....


dolomiti 2006 053
Voglia di perdermi in quelle vallate,sentire l'erba che mi solletica la pelle,fresca,viva...
sentire l'odore dell'aria fresca e pura,
che qui manco a pagarla la si trova....
Salire il piu in alto possibile,
e assaporare quella leggera illusione di libertà eterna....



postato da Paperona alle ore giugno 15, 2009 11:40 lunedì, 15 giugno 2009

Ciclicità Storica o Fanatismo scellerato?


Non lo so,
Ma HO PAURA.
PAURA DI QUESTA ENORME E NON CASUALE SOMIGLIANZA.
.


gnicamicie-nere

















Dove cazzo stiamo andando?

Esattamente Qui.
postato da Paperona alle ore maggio 29, 2009 17:37 venerdì, 29 maggio 2009

.Elogio alla Tensione.

 

Ma quale tranquillità assoluta?
No,non mi ami.
Embè?
Manco io.
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categoria : scleri miei
postato da Paperona alle ore maggio 24, 2009 14:45 domenica, 24 maggio 2009

Fili Scoperti.

E in un attimo realizzò il tutto.
realizzò che alla fine non le mancava poi cosi tanto,che poteva dirsi felice, soddisfatta della tua vita a tratti disordinata,a tratti ordinaria,abitudinaria.
realizzò che gli amici ci stavano,pochi ma più o meno buoni, che con alcuni poteva veramente aprirsi,tentando di scavarsi l'un l'altro in maniera pericolosa, con altri ridere,scherzare,rilassarsi,ubriacarsi senza sentirsi troppa pesantezza addosso.
C'era tutto un processo in corso,una serie di lavori iniziati da molto tempo ma che solo adesso di concretizzavano,nonostante la loro incompiutezza.
Ed era bastato un venerdi con la compagna di mille avventure,un venerdi semplice,davanti a 2 birre in contrasto tra loro per grandezza e colore,gambe accavallate ad un tavolino,sigarette,parole,tante parole,sguardi...e intorno una quantità indefinita di persone,ragazzi.Molti ragazzi.
Guardare,commentare ma non toccare.
Perchè alla fine era questo il gioco attuale.
Sentirsi donne,adesso.
E lo sentiva nelle loro parole,nel loro parlare maturo di rapporti finiti o in corso,analizzando l'amore,cercando di scomporlo nei suoi vari elementi.
Pensò in quelle ore che davvero la sua vita non faceva cosi tanto schifo,che poteva ritenersi soddisfatta di ciò che era,del suo processo di crescita,delle sue molteplici esperienze,talvolta terribili,talvolta inimmaginabili e incomprensibili.
Soddisfatta di tutte le volte che era caduta,delle volte che si era lasciata trascinare sul fondo,fiera delle cicatrici sul cuore che non se ne erano andate facilmente,e che alcune,forse,non se ne sarebbero andate mai.
Ma sentiva comunque la mancanza di qualcosa,e nonostante non avesse bevuto cosi tanto,non riusciva a concretizzare quella mancanza.
Poi,come per magia,il giorno seguente,mentre era avvolta tra le sue lenzuola sudate e stropicciate,realizzò che era li che le mancava qualcosa.
Le mancava uno sguardo,un abbraccio.
Li in quel letto.
le mancava addormentarsi con qualcuno,e trovarsi la mattina seguente di nuovo li,
Insieme.
Le mancava la sensazione che si deve provare quando,dormendo,qualcuno osserva ogni linea del nostro viso,del nostro corpo.
Le mancavano delle mani a giocare con le linee disegnate dai capelli sul cuscino e sulle spalle.
Le mancava il respiro che adora di sonno e di sigarette della sera precedente.
Le mancava qualcuno a contemplare la bellezza della sua imperfezione mattutina,le labbra screpolate,un po impostate,il respiro affannato,gli occhi cerchiati in maniera decadente da una matita mal lavata via...
Era questo che sentita mancarle.
Niente di più.
postato da Paperona alle ore maggio 17, 2009 12:54 domenica, 17 maggio 2009

P3071264


"Ho valutato

i pro e i contro

di una vita
 rampante,


scoprendo che
l'amore passa,

l'herpes è per sempre."

postato da Paperona alle ore maggio 12, 2009 16:41 martedì, 12 maggio 2009


.Specchi D'Acqua.


urlo

Forse non sento le voci

che mi allontanano
sempre piu' in fretta
dal ricordo latente
di quei giorni sofferti
fatti di sangue e di vento,
seccato,
fatti di sangue e di vento.


Distruggero' le figure,
ogni volta che ho visto
per ricrearle migliori,
per ricrearle ancora
dentro di me.

Ogni cosa
aspetta di andare,
o ritornare al suo posto
ed io potrei essere ancora la'
accarezzando l'inverno
in uno specchio d'acqua,
io potrei essere ancora,
accarezzando l'inverno
in uno specchio d'acqua,
io potrei essere ancora...
io potrei essere ancora la'.


postato da Paperona alle ore maggio 08, 2009 09:18 venerdì, 08 maggio 2009

Berlin.

waiting
Du Fehlst mir.
postato da Paperona alle ore maggio 06, 2009 20:00 mercoledì, 06 maggio 2009

Riderai.


Martina
per abitudine
miele infinito per anima
piccola speranza di non deludere mai più
 per morire un attimo
per calvario un angelo
 incontri per solitudine
mascara denso
per nudità piccole catastrofi
 per minuti intimi
tutto ciò significa scavare in profondità
tutto ciò significa anche tu mi ucciderai
un rasoio inciderà le mie vene
ora ridi
dietro lenti scure riderai...
 tutto ciò vuol dire che anche tu mi tradirai
un rasoio inciderà la mia pelle
ora ridi..
 dietro lenti scure riderai.

Per fortuna,
questo non è piu.
Non per me,
da un bel po'.
postato da Paperona alle ore aprile 27, 2009 15:17 lunedì, 27 aprile 2009

"Navi stanche di Burrasca"

Ascoltando questa brano dei Numero6 con parole del buon vecchio Brizzi,
mi son rimessa di fronte a questa pagina bianca...
E' un po cosi che mi sento ultimamente,una nave stanca di burrasca,di sconvolgimenti,di onde che si infrangono con troppa violenza contro di me,contro la mia testa ed il mio cuore...
E' che nel mezzo alla confusione,
ricerco il silenzio adesso...
Il silenzio dei miei vuoti e dei miei pieni,
il suono dei miei pensieri cosi lontani da quelli che sento riverberare agli angoli  delle strade del mio piccolo paesino della campagna toscana...
Stretto.
profondamente stretto,come i jeans in cui si stringono i ragazzi con ciuffi troppo lisci e perfetti,quasi a sembrare di plastica.
Quanta distanza tra me e loro.
Quanta distanza tra una me che si ritrova a passare i suoi w.e dietro al bancone di una pizzeria a taglio-vestita rigorosamente di un rosso spento,con un cappellino a nascondere quel velo di femminilità dato dagli indomabili capelli sciolti costretti li sotto, da una coda che più di cavallo,sa piu di pony-, e loro,diciassettenni inconsapevoli che al di la della disco e della bella macchina c'è una vita,e che tentano un approccio comunicativo spiegandomi che la loro macchina costerà circa 20000 euro e che sarà un maggiolone bianco con interni rossi e cappotta beige.
Ed io che sgranando gli occhi e sorridendo di un sorrido affranto e disilluso dico: Con me caschi male,per certe cose non posso consigliarti,per me la macchina ha una sola funzione: portarti a giro. potrebbe avere anche una ruota sola,l'importante è che vada..e poi che te ne fai di una macchina del genere se tanto dopo pochi mesi,tornando ubriaco da ballare,la distruggerai completamente?".

Stronza?
No,non penso di essere stata stronza.
Penso di essere stufa,stufa della mediocrità delle persone,o almeno di quelle che sono ancora piu mediocri di me.
Se poi io posso definirmi Mediocre.
Ma questa definizione non spetta a me.
Non ho intenzione di combattere,non ho intenzione di cambiare nessuno,che tanto la strada quando è presa è difficile farla cambiare,invertire,deviare.
Voglio dire.
Voglio urlare a questa gente quanto io sia contraria al loro modo di vivere.
Contraria ai loro Must e alle loro priorità.
E mi domando come sia possibile.
come sia possibile che persone cresciute negli stessi ambienti siano cosi diverse.

Se prima mi sentivo incompresa,
emarginata per alcuni tratti caratteriali,
adesso sono contenta di essere una emarginata.
Una di quelle che viene presa per il culo,
perchè non si fa l'aperitivo nel locale di moda ogni santo venerdi,
quella che detesta rinchiudersi in una discoteca ma che è capace di piangere lacrime agrodolci ad un concerto.

E adesso sono stanca,stanca di rincorrere il divertimenti,
stanca di tornare tardi,
di mischiarmi tra persone che con lo sguardo ti trapassano,
e non si fermano minimamente a osservare.
Stanca della gente di merda intorno a me,
stanca di dover dare spiegazioni a chi non le deve assolutamente chiedere.
Stanca di fare tutto in buonafede e venir continuamente fraintesa.
Stanca di chi si professa buono e gentile.
Io non sono buona,
Io non sono cattiva.